Il 29 maggio scorso, l’Assemblea nazionale della Gilda degli insegnanti, composta dai delegati di tutte le province, ha approvato una proposta di riforma del reclutamento degli Insegnanti, che prevede la stabilizzazione del precariato tramite concorsi riservati, fatti salvi i diritti acquisiti, e l’istituzione di un percorso biennale di laurea specialistica abilitante finalizzato all’insegnamento. Dopo la stabilizzazione di tutti gli attuali precari, la proposta di riforma prevede la sostituzione dei concorsi a cattedra con selezioni per soli titoli, tramite graduatorie a livello provinciale, alle quali dovrebbero accedere gli aspiranti docenti in possesso della laurea specialistica abilitante. Per accedere alla laurea specialistica, basterà una laurea triennale e i soggetti che risulteranno in possesso delle lauree del vecchio ordinamento, magistrali o specialistiche fruiranno del riconoscimento obbligatorio dei crediti formativi già acquisiti. Analoghi percorsi sono previsti anche per gli Istituti Afam con specifici titoli accademici di II livello finalizzati all’insegnamento, fatti salvi i crediti di chi già è in possesso dei diplomi del vecchio ordinamento e di altri titoli accademico di II livello. La Gilda degli Insegnanti ha trasformato la proposta in emendamenti al decreto “Sostegni-bis” che sono stati già inviati alle Commissioni parlamentari competenti auspicando che possano essere presentati dai deputati e dai senatori nel corso della discussione parlamentare.

  Proposta di riforma del reclutamento dei docenti apporvata dall'AN della Gilda degli Insegnanti.pdf